
C’è un momento in ogni cantiere in cui la casa smette di essere un’idea e diventa un volume nello spazio. Per questa casa, quel momento è arrivato quando i pilastri in acciaio sono stati imbullonati sui tirafondi della platea.
In pochi giorni, abbiamo una struttura tridimensionale. Pilastri, travi, controventi: lo scheletro della casa, visibile contro il cielo dell’Alpago.
L’acciaio non è il materiale più comune per una casa residenziale. Ma ha vantaggi che per questo progetto erano decisivi. I pilastri in acciaio permettono campate più ampie rispetto a una struttura interamente in legno: questo significa meno vincoli nella distribuzione degli spazi interni e la possibilità di aprire grandi vetrate senza interruzioni strutturali.
Per una casa che ha davanti a sé il Lago di Santa Croce e il Nevegal, poter aprire il fronte sud con ampie superfici vetrate non è un capriccio estetico. È una scelta progettuale che influenza il comfort, la luce naturale e i guadagni solari passivi.

Ma questa casa non è solo acciaio. Lo scheletro portante è in acciaio, le pareti saranno in legno platformframe, il tetto in lamellare. Ogni materiale fa quello che sa fare meglio: l’acciaio regge i carichi e apre le campate, il legno isola e chiude l’involucro, l’aria trasporta il calore.
Ecco perché il progetto si chiama “Acciaio, legno e aria”. Non è un nome poetico: è la descrizione esatta del sistema costruttivo.

Se guardate la foto del nodo alla base del pilastro, vedete dove tutto si incontra. La piastra in acciaio è imbullonata ai tirafondi che avevamo annegato nella platea. Il pilastro è saldato alla piastra. La trave si innesta nel pilastro con un giunto bullonato. Ogni connessione è stata calcolata, disegnata in officina e montata in cantiere come un sistema di incastri.
Niente saldature in cantiere: tutto arriva pre-tagliato e pre-forato dall’officina. Il montaggio è un assemblaggio, non una fabbricazione. Questo significa precisione, velocità e meno errori.


La struttura in acciaio è stata montata in pochi giorni. Nei prossimi mesi la vedremo scomparire dietro le pareti in legno, sotto il tetto in lamellare, dentro l’involucro isolato. Ma è lei che regge tutto.
Nel prossimo aggiornamento arriva il legno: pareti platformframe e tetto in lamellare con 32 cm di lana di roccia. Lo scheletro si veste e la casa comincia ad assomigliare a una casa.