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Dove cemento e acciaio si incontrano

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L’armatura della platea pronta per il getto. Manca da completare la posa dei tirafondi.

Una platea di fondazione sembra una cosa semplice: una lastra di cemento armato su cui costruire. Ma in una casa con struttura portante in acciaio, la platea non è solo un appoggio. È il punto di incontro tra due mondi: il calcestruzzo che sta nel terreno e l’acciaio che salirà verso il cielo.

Vista panoramica dell’armatura con i pannelli XPS rosa sullo sfondo. Serviranno per isolare i bordi della platea.

L’armatura

Quello che vedete nelle foto è un reticolo fitto di barre d’acciaio, posato sopra i 20 cm di isolamento XPS. Questa rete di ferro verrà inglobata nel calcestruzzo e darà alla platea la sua resistenza strutturale. Ogni barra ha un diametro, una posizione e un compito preciso, definiti dal calcolo strutturale.

Le barre filettate emergono dall’armatura. Ogni posizione è calcolata per corrispondere esattamente al piede del pilastro in acciaio.

I tirafondi: il dialogo tra fondazione e struttura

I dettagli più importanti di questa platea non sono le barre, ma quei bulloni che spuntano dalla cassaforma. Si chiamano tirafondi. Sono piastre d’acciaio con barre filettate, annegate nel getto di calcestruzzo con una precisione millimetrica.

Quando il calcestruzzo indurisce, quei tirafondi diventano parte della fondazione. I pilastri in acciaio della struttura portante verranno imbullonati esattamente su quei punti. È il passaggio di consegne tra il mondo del cemento e quello dell’acciaio: un dialogo che deve funzionare al millimetro.

Dettaglio di un tirafondo: piastra d’acciaio e barre filettate. La tavola permette di mantenere fermi i tirafondi durante il getto della platea.

Quando i controlli saranno completati, arriverà il calcestruzzo. Un unico getto continuo, per evitare giunti freddi che potrebbero compromettere la tenuta.

Una scelta che si spiega guardando avanti

Perché non una fondazione tradizionale con cordoli e plinti? Perché questa casa non ha una struttura tradizionale. I pilastri in acciaio che arriveranno nel prossimo aggiornamento hanno bisogno di punti di ancoraggio precisi e distribuiti secondo la geometria della struttura, non lungo muri portanti.

La platea unica, isolata dal basso e predisposta con i tirafondi, è la risposta più efficiente: un unico getto, un unico piano di riferimento, zero ponti termici.

In questo cantiere ogni fase prepara quella successiva. La sonda geotermica è sotto l’XPS, l’XPS è sotto la platea, i tirafondi nella platea aspettano l’acciaio. Niente è lasciato al caso.

Il prossimo passo

Nel prossimo aggiornamento vedrete cosa succede quando i pilastri in acciaio arrivano in cantiere e vengono imbullonati su quei tirafondi. La struttura portante prende forma in pochi giorni. Ed è uno spettacolo.

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