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Le pareti: 26 centimetri di lana di roccia

Tempo lettura: 3 min
Angolo della parete esterna: il tavolato in abete, i 10 cm di lana di roccia con la faccia scura e un metro che ne misura lo spessore
All’angolo si leggono gli strati esterni: il tavolato, i 10 centimetri di lana di roccia e la faccia scura. Il metro ne misura lo spessore

In questa casa la struttura è un telaio in acciaio: solida, precisa, definitiva. Ma l’acciaio da solo non fa una casa confortevole. Quello che succede tra i pilastri è dove si gioca la partita del comfort.

I montanti: legno lamellare su misura

Tra i pilastri in acciaio abbiamo posato dei montanti verticali in legno lamellare. Non elementi standard: ciascuno è stato tagliato su misura, con incastri lavorati in officina per formare i fori di porte e finestre. Niente adattamenti in cantiere, niente correzioni dell’ultimo minuto: il legno arrivava già pronto a fare il suo lavoro.

Struttura interna della parete: montanti in legno lamellare con vano finestra e solaio in legno.
I montanti in legno lamellare sono tagliati su misura in officina, con incastri precisi per porte e finestre.

Anche qui tutto parte da un foglio: i disegni dei dettagli degli infissi erano aperti sul tavolo di cantiere, così come li vedete. Ogni incastro dei montanti risponde a una di quelle pagine.

Disegni tecnici dei dettagli degli infissi aperti su un tavolo di cantiere.
I dettagli degli infissi, aperti in cantiere: ogni incastro dei montanti nasce da una di queste pagine.

La stratigrafia: dall’interno verso l’esterno

Una parete, in questo cantiere, non è una semplice divisione tra dentro e fuori. È un insieme di strati che lavorano insieme, ciascuno con il suo compito.

La prima cosa che si vedrà, una volta terminati i lavori, sarà la controparete in cartongesso, quella che ospiterà gli impianti elettrici e idraulici. Verrà eseguita nei prossimi giorni e permetterà di avere tubazioni e cavi completamente integrati nella parete, senza tracce a vista.

Membrana freno vapore Rothoblaas applicata sulla parete interna e nastrata ai giunti.
La membrana grigia Rothoblaas: barriera al vapore e all’aria, nastrata con cura su ogni giunto.

Subito dietro c’è la membrana grigia che vedete nelle foto, e il suo compito è doppio. Da un lato impedisce al vapore acqueo di penetrare nel pacchetto isolante: un problema che, se trascurato, porta umidità, muffa e degrado nel tempo. Dall’altro fa da barriera all’aria: ogni giunto è nastrato con cura, perché anche il più piccolo spiffero è un punto di dispersione energetica.

Dietro la membrana ci sono le lastre che rivestono internamente i montanti. E tra i montanti, per 16 centimetri, c’è la lana di roccia.

Interno della parete con cartongesso montato; vano porta aperto che mostra l’isolante in lana di roccia tra i montanti.
Il vano porta aperto lascia vedere la cavità della parete: 16 cm di lana di roccia tra i montanti in legno lamellare.

All’esterno dei montanti c’è il tavolato grezzo, che fa da piano d’appoggio per il secondo strato isolante: altri 10 centimetri di lana di roccia in pannelli rigidi, quelli con il facciale scuro fissati con i tasselli a fungo. Sopra i pannelli abbiamo posato una membrana traspirante nera, anche lei nastrata, che fa da barriera al vento: lascia uscire il vapore, così il pacchetto respira, ma impedisce all’aria fredda di entrare.

Isolante esterno in pannelli di lana di roccia con facciale scuro, fissati con tasselli a fungo.
I pannelli scuri fissati con i tasselli a fungo sono il secondo strato isolante: 10 cm di lana di roccia sulla faccia esterna
Dettaglio del bordo: membrana traspirante nera e profilo angolare in alluminio all’avvio della facciata ventilata.
La membrana traspirante nera e il profilo angolare in alluminio: qui inizia la facciata ventilata, con la sua camera d’aria.

A chiudere tutto arriverà il rivestimento finale: una facciata ventilata con pannelli specifici per esterno. Non è ancora in queste foto. Tra la membrana e il rivestimento resterà una camera d’aria che aiuta a smaltire l’umidità e migliora ulteriormente la tenuta termica.

Cosa fa ogni strato

In totale, la parete accumula 26 centimetri di isolamento in lana di roccia. Una scelta non casuale: ogni centimetro ha una funzione, e la somma di tutte le barriere, termica, al vapore, al vento e all’aria, è quello che trasforma una struttura in una casa che non disperde energia e resta stabile e confortevole nel tempo.

Una nota sui materiali: la lana di roccia, il cuore di questo pacchetto, è incombustibile. Non perché la norma lo imponga sempre, ma perché quando si progetta si pensa anche agli scenari che non si vorrebbero mai vivere.

La tappa successiva: la prova dell’aria

Il passo successivo sarà mettere tutta la casa sotto pressione, a caccia di spifferi, giunto per giunto.

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