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Le finestre si scelgono prima di costruire la casa

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Angolo finestrato di casa in legno e acciaio affacciato sui boschi e le montagne dell’Alpago a Chies d’Alpago.
Dall’interno, l’angolo finestrato si apre sui boschi dell’Alpago. Il foro ancora vuoto è il punto in cui l’involucro si decide.

C’è un momento, in ogni cantiere, in cui ci si affaccia per la prima volta sul paesaggio attraverso un foro ancora vuoto. Qui, a Chies d’Alpago, quel foro inquadra i boschi dell’Alpago. Ma quello che vedete non è un punto di partenza: è il punto di arrivo di una catena di decisioni iniziata molto prima che il primo pilastro toccasse terra.

Il foro finestra è uno dei punti in cui l’involucro di una casa si gioca davvero. È il luogo dove la parete si interrompe, dove l’aria di fuori e l’aria di dentro si separano per pochi centimetri, dove passano luce, calore, acqua e impianti. Per chi costruisce con noi è spesso difficile immaginare quante scelte ruotino attorno a una sola finestra: la tipologia di serramento, l’oscuramento, il davanzale interno, quello esterno. Proviamo a raccontarle.

Una decisione che viene prima della Mappa

Nell’edilizia tradizionale la sequenza è nota: si progetta il foro, si costruisce, si controlla la misura in opera e solo allora si ordina la finestra. Funziona, ma porta con sé attese, margini di errore e costi che si scoprono alla fine.

Noi lavoriamo al contrario. Il serramentista entra nel Viaggio prima del disegno esecutivo, addirittura prima del disegno della struttura. Il motivo è concreto: ogni produttore di infissi ha un proprio sistema di controtelaio, e ogni controtelaio cambia le misure del foro grezzo. Decidere il tipo di serramento — legno, alluminio, legno-alluminio o PVC — significa decidere come sarà fatta la parete attorno ad esso. Per questa casa abbiamo scelto un serramento in legno-alluminio: il calore del legno verso l’interno, la resistenza dell’alluminio verso l’esterno.

Foro finestra in parete platform frame in legno con colonna portante in acciaio in un cantiere CasaClima
Il foro finestra ricavato nella parete in legno, con la struttura portante in acciaio a fianco.

Il serramento decide la struttura

Scegliere il serramento non è scegliere un prodotto da catalogo: è fissare un vincolo che attraversa tutto il progetto. La sezione del profilo, lo spessore del telaio, il modo in cui il controtelaio si aggancia alla parete in legno: tutto questo viene disegnato nei nodi e portato in cantiere. Per la certificazione CasaClima abbiamo presentato il dettaglio di ogni nodo. Niente è lasciato all’improvvisazione in opera.

Sezione del profilo a taglio termico della soglia di un serramento legno-alluminio con isolamento interno.
La sezione del profilo della soglia: il serramento scelto determina la forma del controtelaio e del foro grezzo.
Controtelai in legno e cassonetti per avvolgibili appoggiati in cantiere prima della posa.
Controtelai e cassonetti pronti in cantiere: i componenti sono stati ordinati prima ancora di iniziare la casa.

L’oscuramento: il cassonetto va trattato con criterio

Qui abbiamo scelto gli avvolgibili. Una scelta comoda per chi ci abiterà, ma esigente per chi costruisce: il cassonetto è uno dei punti più delicati dell’intero involucro. È una cavità che, se trattata male, diventa una ferita termica sopra ogni finestra. Nel nostro dettaglio il vano dell’avvolgibile è isolato con un pannello dedicato e chiuso con la stessa cura del resto della parete. Il calore non scappa da lì.

Vano del cassonetto per avvolgibile sopra un foro finestra, isolato in un involucro CasaClima.
Il vano dell’avvolgibile sopra la finestra: un punto delicato, isolato e chiuso con la stessa cura della parete.

Tutto quello che gira attorno alla finestra

Attorno a una finestra non passa solo luce. Passa il collegamento elettrico degli avvolgibili, passa l’allarme, passano cavi che attraversano il confine tra interno ed esterno. Ognuno di questi passaggi è un possibile spiffero. In una casa che punta alla tenuta all’aria certificata, ogni foro va pensato e sigillato come parte del disegno, non risolto a posteriori.

La base della scorrevole, raccontata com’è

La soglia di una grande scorrevole è un altro punto delicato: deve appoggiare su un piano solido senza interrompere l’isolamento che corre sotto al pavimento. Nelle foto vedete la stratigrafia, con gli strati di isolante sotto la soglia e il piano d’appoggio del serramento.

Un’annotazione di onestà, perché il Viaggio lo raccontiamo per intero. Sotto la soglia è stata inserita una tavola in legno, tra l’isolamento e la soglia vera e propria. Non è la soluzione che avremmo voluto: con questo serramentista non siamo riusciti a fare di meglio. Lo scriviamo perché mostrare anche i compromessi fa parte del costruire bene. Il punto resta sotto controllo, ma lo segnaliamo a voi come lo segnaliamo a noi stessi: c’è sempre un margine per migliorare.

Stratigrafia della base d’appoggio di una porta scorrevole con strati di isolante e soglia in cantiere.
La base d’appoggio della scorrevole: gli strati di isolante sotto la soglia. La tavola in legno è il compromesso che raccontiamo apertamente.
Operaio regola e mette a piombo la soglia di una grande porta scorrevole in cantiere.
La messa a livello della soglia scorrevole: ogni millimetro è controllato in posa.

La tenuta all’acqua, risolta sul posto

L’ultimo gesto attorno alla finestra è il più invisibile e il più importante: l’impermeabilizzazione. In corrispondenza delle soglie e delle porte abbiamo realizzato una guaina direttamente in opera, modellata sul punto, che avvolge la base del serramento e si raccorda con la parete. Insieme alla nastratura di tutto l’intorno e alla chiusura termica degli interspazi tra controtelaio e struttura, è questo che garantisce che l’acqua resti fuori e l’aria calda resti dentro.

Guaina impermeabilizzante liquida grigia applicata in opera intorno alla soglia di una finestra
La guaina grigia realizzata in opera avvolge la base del serramento e garantisce la tenuta all’acqua

Perché ordinare prima cambia tutto

Torniamo da dove siamo partiti. Aver deciso l’interlocutore prima dell’inizio dei lavori, e aver disegnato i nodi e la struttura nei dettagli, ci ha permesso di ordinare le finestre ancora prima di iniziare a costruire la casa. È un modo di lavorare che la nostra cultura edilizia fatica ad accettare, perché ribalta le abitudini. Ma è anche il modo in cui spariscono le attese, i controlli in opera e i costi imprevisti dell’ultimo momento. La tecnologia che abbiamo adottato — acciaio, legno e aria — funziona solo se le decisioni arrivano nell’ordine giusto.

La finestra non si misura quando la parete è già su. Si decide prima, insieme a tutto il resto. È così che l’involucro tiene.

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