
Nell’ultimo aggiornamento l’avevamo promesso: la storia del camino merita un capitolo tutto suo. Eccolo. In questa casa convivono tre cose che sembrano incompatibili: una struttura in legno, un involucro a tenuta d’aria e un caminetto a legna. Oggi raccontiamo come le abbiamo messe d’accordo.
Prima del come, il perché, detto con franchezza: in una casa così, un camino a legna non ha senso economico. È un’impiantistica complessa per una necessità che manca: al riscaldamento pensa la geotermia, e questa casa consumerà pochissima energia. Tra sistema camino, predisposizioni e dettagli di posa, il crepitio del fuoco costa quanto dieci anni di energia per questa casa. Nessun calcolo lo giustifica.
Ma una casa non è solo un calcolo. Chi la abiterà ha voluto il camino sapendo tutto questo: non per scaldare, ma per il piacere della fiamma. E sarà l’unico fuoco di una casa tutta elettrica. Decidere spetta a chi la casa la vive; a noi spetta dire le cose come stanno prima, e poi fare bene quello che si è deciso. Quello che segue racconta cosa significa farlo bene.
Il fuoco scalda, e il suo camino attraversa un tetto fatto di legno e isolante. Il fuoco consuma aria, e questa casa è costruita perché l’aria entri ed esca solo dove è previsto. I fumi devono uscire dalla copertura senza creare un punto debole nei 32 centimetri di lana di roccia che abbiamo appena posato.
Tre problemi con una caratteristica comune: nessuno si risolve in cantiere. Si risolvono sulla carta, mesi prima.
Guardate le foto: il camino tocca le travi in lamellare. Non c’è nessuna schermatura aggiunta e nessuna distanza da rispettare. È possibile perché non si tratta di una semplice canna fumaria, ma di un sistema camino composto da tre gusci: il condotto interno in refrattario ceramico, dove passano i fumi; l’isolamento in fibra ad alta densità, già inserito in fabbrica; la camicia esterna in calcestruzzo alleggerito.
Il principio è proprio questo: distanza zero dai materiali combustibili. I tre gusci lavorano insieme perché il calore dei fumi non raggiunga mai la superficie esterna con temperature pericolose per il legno. In una casa con struttura e copertura in legno, questa certificazione libera il progetto: il camino passa dove serve alla casa, non dove lo costringerebbero le distanze di sicurezza.

C’è un dettaglio, in una delle foto, che racconta il metodo più di ogni altro: un cerchio arancione a filo del pavimento, accanto alla base del camino. È la bocca del tubo che porterà l’aria al caminetto.
Una casa a tenuta d’aria non può cedere al fuoco l’aria delle stanze. Per questo il caminetto sarà un inserto chiuso: la fiamma sta dietro un vetro e l’aria di combustione arriva direttamente dall’esterno, attraverso un condotto dedicato. Quel condotto non si può aggiungere a casa finita: l’abbiamo inserito prima del getto della platea, quando della casa esisteva solo il disegno. Il fuoco che scalderà il soggiorno è stato deciso prima delle fondazioni.

Le foto dal tetto mostrano l’ultimo atto. La testa del camino attraversa il pacchetto che abbiamo raccontato negli ultimi due aggiornamenti, e ogni strato deve ritrovare la propria continuità attorno alla sua camicia: l’isolamento si raccorda al corpo del camino, le membrane vengono sigillate, il collare protegge il punto in cui la copertura viene attraversata.

C’è anche un problema che non si vede: la camicia in calcestruzzo, attraversando l’isolamento, diventerebbe un ponte termico, una via da cui il calore della casa salirebbe verso l’esterno. Per questo il tratto in copertura non è un blocco come gli altri: è un elemento di passaggio dedicato, che separa termicamente la colonna e chiude quella via proprio dove il camino attraversa l’isolante. Lo riconoscete nelle foto dal tetto: è il blocco bianco.
Il punto dove qualcosa attraversa il tetto è il punto dove un tetto può fallire. Per questo non è un foro: è un dettaglio progettato.

Ora la copertura aspetta il manto in lamiera, preceduto dall’ultima membrana protettiva. Ne parleremo nel prossimo aggiornamento.

Non si sceglie un caminetto per poi fargli posto: si progettano la casa e il fuoco insieme.