
Prima ancora di gettare la platea, sotto questa casa abbiamo nascosto qualcosa. Qualcosa che non si vedrà mai, ma che farà la differenza ogni giorno: una sonda geotermica orizzontale.
Il principio è semplice. A pochi metri di profondità, il terreno mantiene una temperatura costante tutto l’anno, intorno ai 12-14 gradi. In inverno è più caldo dell’aria esterna, in estate più fresco. La sonda intercetta questa energia e la trasferisce alla pompa di calore della casa.

I tubi che vedete nelle foto sono posati a serpentina sulla rete elettrosaldata, prima del getto della platea di fondazione. All’interno circola un fluido che assorbe il calore dal terreno e lo porta alla pompa di calore che lo trasforma in aria calda per riscaldare la casa.
Il vantaggio di una sonda orizzontale sotto le fondazioni è doppio: non serve scavare pozzi profondi (che in alcune zone possono essere problematici o costosi) e si sfrutta una superficie che comunque va preparata per le fondazioni. Due risultati con un solo scavo.

Questa casa funzionerà interamente a energia elettrica: sonda geotermica, pompa di calore, fotovoltaico. Nessuna caldaia, nessuna canna fumaria, nessun combustibile fossile.
La sonda geotermica è il primo pezzo di questo sistema. Quella che vedete è l’ultima occasione per fotografarla: tra poche ore sarà sepolta sotto centimetri di calcestruzzo. Per sempre invisibile, per sempre al lavoro.
Nei prossimi aggiornamenti vedremo come abbiamo isolato le fondazioni con 20 cm di XPS prima di gettare la platea. Strato dopo strato, dal basso verso l’alto.
Nel prossimo aggiornamento scendiamo di 20 centimetri: lo strato di isolamento XPS che separa la casa dal terreno. Perché raccogliere il calore dalla terra è una cosa, disperderlo è un’altra.