
C’è un momento in un cantiere in cui alzi lo sguardo e vedi il cielo incorniciato dal legno. Questo è quel momento. La struttura in acciaio che avevamo raccontato nel post precedente adesso ha un tetto: travi in legno lamellare, arcarecci, tavolato. Il secondo materiale del sistema “acciaio, legno e aria” è arrivato.
E non è arrivato approssimativamente. Ogni trave, ogni taglio, ogni incastro è stato progettato al computer e tagliato a controllo numerico in carpenteria, sulla base del file di lavorazione prodotto dalla nostra architetta Chiara. Niente aggiustamenti in cantiere: i pezzi arrivano e si montano, come un sistema di incastri pensato per funzionare al primo tentativo.
Legno e acciaio: due linguaggi, una grammatica
Guardando queste foto si capisce perché il progetto si chiama “Acciaio, legno e aria”. L’acciaio fa il lavoro verticale: pilastri, travi portanti, controventi. Il legno fa il lavoro orizzontale e inclinato: la copertura, con le sue falde, i suoi arcarecci, il tavolato che chiuderà l’involucro dall’alto.
I due materiali si parlano nei nodi strutturali. In alcune foto si vedono chiaramente i punti di contatto: la trave in lamellare che appoggia sul profilo in acciaio, la piastra che connette i due mondi. Ogni giunto è stato calcolato per trasferire i carichi in modo preciso, senza ambiguità. Il legno poi andrà a formare le pareti.


Progettata al millimetro, tagliata a CNC
La copertura non è stata costruita in cantiere: è stata fabbricata. Chiara ha prodotto il file di taglio per il centro di lavorazione a controllo numerico della carpenteria. Ogni trave ha le sue dimensioni esatte, le sedi per gli incastri già fresate, gli angoli di taglio già calcolati. Quando i pezzi arrivano in cantiere, il montaggio è un assemblaggio.
Questo modo di lavorare elimina gli errori e riduce i tempi. Ma soprattutto garantisce la precisione.

Quel foro nel tetto
Se guardate la prima foto, noterete un’apertura rettangolare nel tavolato. È la predisposizione per il passaggio della canna fumaria. In una casa che si scalda con sonda geotermica, pompa di calore e aria, un camino non è una necessità. Ma il committente lo ha voluto, e noi lo abbiamo previsto fin dalla progettazione della copertura.
Realizzare un camino in una casa così performante è una storia a sé: l’aria comburente, la tenuta all’aria dell’involucro, l’attraversamento dell’isolamento. Ne parleremo in un aggiornamento dedicato. Per oggi, quel foro è un promemoria: anche in una casa del futuro c’è spazio per il fuoco.

Sopra questo tavolato andranno 32 cm di isolamento in lana di roccia, il telo traspirante, la ventilazione e la copertura finale. Lo strato che separa l’interno dal clima esterno. Ma questa sarà un’altra giornata.
Il prossimo passo
Nel prossimo aggiornamento vedremo arrivare le pareti: il platformframe in legno che chiuderà l’involucro laterale della casa. Lo scheletro in acciaio e il tetto in lamellare avranno finalmente le loro pareti. La casa comincerà ad assomigliare a una casa.