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Partiamo con il piede giusto: il documento che ti dice la verità

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Partiamo con il piede giusto: il documento che ti dice la verità
Partiamo con il piede giusto

La casa parla, se sai ascoltarla

Quando Rudi entra in una casa per la prima volta, non guarda quello che il proprietario vuole mostrargli. Guarda quello che la casa racconta da sola.

I bimattoni in soffitta dicono “anni Settanta”. Se l’edificio non ha il cordolo (quel bordo di cemento armato che lega i muri al tetto) la casa è dei primi anni Settanta, costruita prima che il terremoto del Friuli del 1976 facesse capire a tutti l’importanza di quel dettaglio. Se il cordolo c’è, la casa è successiva: la paura ha insegnato più di qualsiasi norma.

Dal tipo di finestre e di vetri, Rudi riconosce il periodo di costruzione dell’edificio con una precisione che sorprende chi ascolta. Dal numero dei camini, dalla tipologia delle murature, stima la spesa annua di gasolio o gas. Non servono strumenti: servono trent’anni passati a leggere gli edifici di questo territorio.

📖 STORIA REALE

La muffa che non era una perdita

Sedico, 2025

Due stanze identiche. Stesse finestre, stessi davanzali, stessi dettagli. Ma attorno alla finestra di una c’era muffa; nell’altra, niente.

La cliente era convinta che fosse una perdita del radiatore vicino. Gliel’aveva detto l’idraulico. Rudi guarda le finestre una volta, poi un’altra. E dice: “Queste due stanze hanno avuto un utilizzo diverso. Una è stata riscaldata, l’altra no.”

Silenzio. I clienti si guardano. Poi la verità: una stanza era la camera da letto, riscaldata. L’altra era stata usata come ripostiglio, senza riscaldamento. La condensa sulla finestra della stanza fredda aveva generato la muffa. Nessuna perdita. Nessun idraulico da chiamare.

La fiducia si guadagna così: sul campo, con la competenza.

Tutto quello che viene osservato durante il sopralluogo (la casa, le tue idee, le tue priorità) diventa un documento. Si chiama “Partiamo con il piede giusto”.

Non è un fascicolo tecnico. Non contiene verifiche di legittimità, analisi strutturali o scenari progettuali. Quelli arrivano dopo, con la Mappa. Contiene una stima di massima dell’idea che ci hai raccontato, e la descrizione del percorso che serve per trasformare quell’idea in un progetto concreto: le verifiche da fare, le competenze coinvolte, i tempi, i costi.

Il punto è semplice: per sapere cosa puoi davvero fare con la tua casa, serve prima capire dove sei. E per capire dove sei, serve la Mappa. Uno studio di fattibilità che ha un costo e un valore. Il documento te lo spiega con chiarezza, così puoi decidere se ha senso investire per scoprirlo.

Sempre che il numero – il tuo e il nostro – lo permetta.

Cosa contiene il documento

Non è un preventivo. Non è una brochure. Non è un’offerta commerciale.

“Partiamo con il piede giusto” è il documento che ti consegniamo dopo il primo incontro. Contiene due cose.

La stima economica dell’idea che ci hai raccontato. Non un numero inventato, ma una stima che nasce da trent’anni di esperienza nel mercato bellunese. È il primo confronto tra quello che immagini e quello che costa.

La descrizione del passo successivo: la Mappa. Perché quella stima, per quanto onesta, è basata su quello che sappiamo oggi, e oggi non sappiamo abbastanza. Non sappiamo se la tua casa ha criticità nascoste, quali opportunità urbanistiche esistono, quali incentivi puoi realmente sfruttare. Per scoprirlo serve uno studio di fattibilità, che ha un costo e un valore. Il documento ti spiega cosa contiene, chi ci lavora, quanto tempo richiede e quanto costa.

Il documento non lo inviamo mai per email. Lo presentiamo sempre di persona, a casa tua o nel nostro ufficio, perché i numeri hanno bisogno di contesto, e le domande hanno bisogno di risposte immediate.

La stima che trovi nel documento non è un prezzo negoziabile. È un dato tecnico. Il costo al metro quadro di un cappotto termico è quello che è, indipendentemente da chi lo realizza. Quello che possiamo fare insieme è modulare l’intervento: limitare l’obiettivo, scegliere soluzioni intermedie, procedere per fasi. Ma il costo base non cambia.

Non sei un compratore. Sei un investitore.

Ristrutturare casa non è comprare un prodotto. È un investimento — probabilmente uno dei più importanti della tua vita dopo l’acquisto dell’immobile.

E un investitore, prima di impegnare le proprie risorse, fa una cosa semplice: verifica se l’investimento ha senso.

Spesso incontriamo persone che hanno comprato una casa vecchia a un costo che sembrava irrisorio. Un affare, sulla carta. Poi arriva il nostro documento, e quell’affare cambia prospettiva. Perché il prezzo di acquisto è solo una parte dell’investimento totale. L’altra parte, quella che nessuno ti racconta prima, è quanto serve per trasformare quella casa in un posto dove vivere bene.

A volte i numeri confermano che l’acquisto ha senso. A volte no. Ma in entrambi i casi, saperlo prima di firmare un rogito o prima di iniziare un progetto vale enormemente di più che scoprirlo a cantiere aperto.

Il primo obiettivo del documento non è tecnico. È economico. Capire se l’investimento abbia senso o meno. Gli aspetti di fattibilità tecnica sono secondari. Prima viene la domanda fondamentale: le risorse che hai sono adeguate all’obiettivo?

Il momento di verità

C’è un momento, durante la presentazione del documento, che si ripete quasi ogni volta.

Abbiamo appena mostrato i numeri. La stima è lì, nero su bianco. E arriva il silenzio.

Non è un silenzio ostile. È il silenzio di chi sta facendo i conti con la realtà. Chi pensava che sarebbe costato la metà. Chi sapeva già che quei numeri erano giusti ma sperava di sbagliarsi. Chi ha le risorse ma fa fatica a dirlo ad alta voce.

Quel silenzio è prezioso. È il momento in cui il cliente smette di pensare come un compratore e inizia a pensare come un investitore. Non “quanto costa?” ma “ha senso per me?”

📖 STORIA REALE

Il piano terra che non aveva senso

Ponte nelle Alpi, 2025

Una ragazza voleva sistemare il piano terra della casa di famiglia. Un piano al grezzo, a disposizione dei figli. L’idea era chiara, la motivazione forte.

Il nostro documento le ha mostrato i numeri reali. E quei numeri dicevano una cosa semplice: l’intervento era estremamente fuori budget. Non di poco. Di tanto.

Ha deciso di non procedere. E per noi, quella è stata una buona notizia.

Non perché non volevamo il lavoro. Ma perché se avessimo iniziato a progettare senza quel documento, avremmo speso settimane su un progetto destinato a non diventare mai un cantiere. Lei avrebbe speso soldi per disegni che sarebbero rimasti nel cassetto. Noi avremmo occupato tempo che poteva andare a chi aveva le risorse per arrivare fino in fondo.

Ci sono studi che vivono di progetti che sono a priori irrealizzabili. Per noi, ogni contatto perso in questa fase è un pericolo evitato. Per entrambi.

Perché ti chiediamo il tuo budget

Noi ti abbiamo dato il nostro numero. Ora tocca a te.

Quando ti chiediamo “qual è il tuo budget?”, non ti stiamo chiedendo se sei ricco o povero. Ti stiamo chiedendo: quanto sei disposto a investire per questo progetto? È una domanda diversa. E la risposta la conosci solo tu.

L’errore che vediamo più spesso

Molti clienti comunicano un budget inferiore a quello reale. Pensano che sia il modo per risparmiare, per “non farsi fregare”, per spuntare un prezzo migliore.

Con noi non funziona così.

Se ci dici che hai 100 quando hai 150, ti progetteremo una casa da 100. Punto. Faremo scelte coerenti con quel budget: materiali, finiture, soluzioni impiantistiche calibrate su quella cifra. Il progetto sarà buono, funzionante, corretto. Ma non sarà quello che potevi avere.

E poi succede quello che succede quasi sempre.

📖 DALLA NOSTRA ESPERIENZA

Il cappotto che arriva dopo

Un cliente riceve i preventivi definitivi dalle imprese. La spesa è allineata al budget previsto. Tutto quadra. Poi ci chiama e dice: “Ho ulteriori risorse. Vorrei fare anche il cappotto termico.”

Relazione termica da rifare. Impianti da rivedere. Preventivi da ricalcolare. Settimane di lavoro che si potevano evitare se quel budget fosse stato sul tavolo dall’inizio. Non è un caso isolato. Succede con una frequenza che ci ha convinto, anni fa, che il dialogo autentico sul budget non è un optional. È il fondamento di tutto il percorso.

Agire con trasparenza è uno dei valori fondamentali del nostro lavoro. Ma chiediamo la stessa trasparenza anche a chi lavora con noi. E per molte persone, dire il proprio budget reale è un atto di fiducia che richiede tempo.

Il documento “Partiamo con il piede giusto” serve anche a questo: a creare le condizioni per quel dialogo. Noi mettiamo i nostri numeri sul tavolo. Numeri veri, non tattici. E chiediamo a te di fare lo stesso.

Un patto a due voci

Se dopo aver letto il documento senti che c’è allineamento tra il tuo sogno e le tue risorse, il passo successivo è un contratto che chiamiamo “Sei pronto a partire con noi?”

Non è un contratto dove tu firmi e noi eseguiamo. È un patto dove entrambi mettiamo qualcosa sul tavolo:

  • Noi elenchiamo le verifiche che faremo: legittimità urbanistica, vincoli strutturali, opportunità fiscali, scenari progettuali. Dichiariamo il costo dello studio. Ci impegniamo a consegnarti un fascicolo completo — “La Mappa del tuo viaggio” — che diventa tuo per sempre.
  • Tu ci dici qual è il tuo obiettivo, il budget che hai realmente a disposizione, i tuoi vincoli e le tue priorità.

Solo così possiamo costruire qualcosa di sensato insieme. E se decidi di non proseguire? Il documento “Partiamo con il piede giusto” è tuo. Le informazioni sono tue. Non ci devi nulla. Puoi usarle con altri professionisti, per pianificare il futuro, o semplicemente per avere le idee più chiare.

Nessuno ci ha mai chiesto un documento del genere. I clienti non lo cercano perché non sanno che esiste. Ma per noi è fondamentale: è il momento in cui il cliente inizia a ragionare come investitore. È il momento in cui il budget smette di essere un tabù e diventa uno strumento di lavoro.

Serve tanta esperienza per farlo. Le cifre che contiene non sono numeri sparati: sono stime che nascono da trent’anni di cantieri nel Bellunese e da una conoscenza profonda del mercato locale. È l’esperienza che ci ha portato a questo. E ogni settimana, quel documento conferma il suo valore.

E se il budget non basta?

Allora il documento ti ha già dato un’informazione preziosa: ti ha evitato di iniziare un percorso che non potevi permetterti di finire.

Possiamo esplorare insieme soluzioni parziali, interventi in fasi successive, o semplicemente aspettare il momento giusto. Ma non ti spingeremo mai a fare qualcosa che non è sostenibile per te.

E c’è un altro aspetto che raramente viene detto: quel documento ti permette di andare in banca con dei numeri concreti. Verificare la possibilità di un finanziamento con una stima tecnica seria è diverso dal presentarsi con un’idea vaga. Le banche apprezzano la chiarezza quanto la apprezzi tu.

In sintesi

“Partiamo con il piede giusto” non è un documento commerciale. È un atto di trasparenza.

Per te significa:

  • Sai quanto costa il tuo progetto — prima di spendere un euro in progettazione
  • Capisci se l’investimento ha senso — prima di firmare qualsiasi contratto
  • Hai un documento concreto per la banca — non un’idea vaga ma numeri tecnici
  • Puoi decidere con calma — senza pressioni, senza scadenze, senza tattiche commerciali

Nessuno ti chiederà mai un documento del genere. Ma dopo averlo ricevuto, capirai perché dovrebbe essere il primo passo di ogni progetto.

Ad ognuno un futuro sicuro, sostenibile, confortevole.
Ti accompagniamo nel viaggio verso la tua casa.
Sai sempre dove sei, cosa succede dopo, quanto investirai.
PARLIAMONE
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Fagherazzi Luca

Ingegnere

Lavora su calcoli, disegni e cantiere per garantire che il tuo progetto avanzi ogni giorno.

Luca lavora operativamente su tre ambiti del tuo progetto: realizza calcoli strutturali e computi metrici con Lewis, esegue disegni di dettaglio e tavole tecniche con Vincenzo, segue l’avanzamento lavori e le verifiche in cantiere con Sophia.

Questa competenza trasversale è un vantaggio concreto per te: il tuo progetto avanza ogni giorno perché Luca ha la visione d’insieme su tutte le discipline. Non ci sono tempi morti tra una fase e l’altra.

Ogni decisione critica nel tuo progetto passa per più persone. Luca è spesso una di queste coinvolto nella verifica di calcoli, controlla disegni, assiste nelle verifiche in cantiere.

Zampieri Claudia

Zampieri Claudia

Amministrazione · Responsabile Miglioramento Continuo

Cerca opportunità per il tuo progetto e migliora continuamente il modo in cui lavoriamo.

Prima che il tuo progetto inizi, e durante tutto il percorso, Claudia monitora bandi regionali, finanziamenti agevolati, cambiamenti normativi e incentivi emergenti. Quando trova un’opportunità che si applica al tuo caso, ti avvisa subito.

Coordina anche il miglioramento interno dello studio: ogni trimestre il team si ferma per analizzare cosa ha funzionato e cosa va cambiato. Ogni progetto ci insegna qualcosa che migliora il processo per il successivo.

Gestisce il sito web, i contenuti informativi e le serate che organizziamo per chi sta valutando una ristrutturazione. Se ci hai conosciuto attraverso uno di questi canali, è anche merito del suo lavoro.

Smali Michelle Valerie

Smali Michelle Valerie

Coordinamento Amministrativo

Ti fornisce gli strumenti digitali per comunicare con il team e gestire i pagamenti in sicurezza.

Durante il tuo percorso dovrai comunicare con il team, ricevere documenti, firmare contratti e pagare fatture. Michelle trasforma tutto questo in un processo semplice che gestisci da casa tua.

Lo studio ti fornisce gratuitamente Microsoft Teams e la firma digitale. Michelle ti accompagna dall’installazione all’uso quotidiano: se hai difficoltà tecniche, chiami lei.

Prima che tu paghi qualsiasi fattura, Michelle verifica che la documentazione sia corretta per i benefici fiscali. Un errore qui può costarti migliaia di euro. Collabora anche con il tuo commercialista per garantire che riceva tutto nei tempi e formati giusti.

Sophia Tarqui

Tarqui Sophia

Architetto

In cantiere è il tuo riferimento: controlla la qualità, coordina le imprese, difende il progetto.

Quando inizia il cantiere, Sophia diventa la tua guida principale. Ogni mattina coordina il Daily Scrum con le imprese: cosa è stato fatto, cosa è in corso, eventuali problemi. Tu ricevi un aggiornamento in due minuti di lettura.

Il suo lavoro è garantire che tra il render approvato e la casa in cui vivrai non ci siano compromessi. Coordina le imprese, controlla la qualità delle lavorazioni, gestisce le varianti se necessario.

Riceve formalmente il progetto dal team di progettazione durante l’incontro “Tutti a Bordo”. Da quel momento, è lei la responsabile dell’esecuzione.

Soppelsa Chiara

Soppelsa Chiara

Architetto

Coordina il team di progettazione perché tutti lavorino verso il tuo obiettivo.

Quando più professionisti lavorano sul tuo progetto, c’è un rischio concreto: che ognuno lavori nel proprio ambito perdendo di vista l’insieme. Ritardi, interferenze, conflitti tra soluzioni tecniche. Chiara è la persona che impedisce che questo accada.

Con il metodo Scrum, in qualità di Scrum Master certificato, coordina incontri brevi e frequenti dove tutto il team si allinea: chi sta facendo cosa, quali blocchi ci sono, cosa serve per procedere. Il risultato per te: risposte veloci e team coordinato.

Progetta anche le strutture in legno e acciaio nei dettagli esecutivi, creando i file digitali pronti per i centri di taglio industriali. Strutture che arrivano in cantiere già tagliate a misura. Elabora inoltre i Piani di Sicurezza e Coordinamento prima che il cantiere inizi.

Lewis Dal Magro

Dal Magro Lewis

Ingegnere

Progetta le strutture sicure della tua casa e ottimizza gli incentivi fiscali.

Lewis ha un doppio ruolo nel tuo progetto. Da un lato analizza quali incentivi fiscali puoi ottenere e come massimizzarli: quale combinazione di interventi ti fa recuperare di più, quali documenti servono, come pianificare i pagamenti. Spesso la differenza tra un intervento base e uno ottimizzato vale decine di migliaia di euro.

Dall’altro, progetta la struttura portante della tua casa. Analizza l’edificio esistente, valuta i materiali più adatti (cemento armato, acciaio, legno) e dimensiona l’intervento per ottenere sicurezza sismica e prestazioni energetiche ottimali.

Quando le tue scelte impattano sul budget, Lewis ti mostra gli scenari. Ti aiuta a decidere con i numeri davanti.

Russotto Vincenzo

Architetto

Traduce le tue priorità in un progetto che puoi vedere prima di costruire.

Prima di disegnare qualsiasi cosa, Vincenzo studia le tue risposte, il contesto della casa e le priorità che hai condiviso con Rudi. Poi ti presenta una proposta progettuale spiegandoti le ragioni di ogni scelta.

Con i render fotorealistici vedi la tua futura casa prima che venga costruita. Se qualcosa non ti convince, lo cambiamo sulla carta, non sul muro.

Ti accompagna negli showroom per scegliere materiali e finiture coerenti con la tua visione. Lavora sul modello 3D in tempo reale: vedi le conseguenze di ogni decisione direttamente mentre ne parlate.

La proposta evolve insieme a te, attraverso affinamenti progressivi.

Bridda Loris

Perito Elettronico

Rileva la tua casa con precisione e progetta gli impianti per come vivi tu.

Dopo il primo incontro con Rudi, Loris viene a casa tua per documentare tutto con precisione: dimensioni, quote, stato degli impianti, criticità visibili. Questi dati diventano la base su cui lavorano tutti gli altri professionisti del team.

Progetta gli impianti elettrici partendo da come vivi: dove metterai i mobili, come userai gli spazi, se prevedi cambiamenti futuri. Prese dove servono, interruttori a portata naturale, impianto dimensionato per i prossimi vent’anni.

Collabora con Lewis per verificare le prestazioni energetiche prima di costruire. Se gli obiettivi non bastano per gli incentivi o per il comfort che desideri, il progetto viene adattato prima di avviare la costruzione.

De Battista Rudi

Ingegnere

Viene a casa tua, ascolta la tua visione e la custodisce per tutto il percorso

Al primo incontro Rudi viene a casa tua. Non porta strumenti di misurazione: ti fa domande. Cosa significa per te “sicuro”, “sostenibile”, “confortevole”. Le tue risposte diventano la bussola del progetto, messe per iscritto e condivise con tutto il team.

Da quel momento in poi, Rudi è il custode della tua visione iniziale. Ogni settimana rivede le decisioni strutturali, verifica che i costi restino in linea con il budget e controlla che le scelte progettuali rispecchino quello che avete definito insieme.

Quando qualcosa non va, perché può succedere, il suo ruolo è dirtelo subito e trovare la soluzione, non nascondere il problema.

Felappi Silvia

Felappi Silvia

Geometra

Verifica cosa puoi fare sul tuo immobile e trova soluzioni dove sembrano esserci solo vincoli.

Prima di progettare qualsiasi cosa, serve sapere cosa è possibile fare. Silvia analizza la normativa urbanistica del tuo comune, verifica la conformità edilizia e catastale dell’immobile e controlla se ci sono difformità che nessuno ti aveva segnalato.

Spesso la risposta non è un semplice “sì” o “no”. Puoi ampliare? Sopraelevare? Cambiare destinazione d’uso? Silvia trova il percorso normativo corretto per rendere possibile il tuo progetto, anche quando a prima vista sembra complicato.

Grazie a oltre vent’anni di pratiche edilizie nel territorio bellunese, conosce le procedure specifiche di ogni comune della provincia. A lavori finiti, verifica le dichiarazioni di conformità e carica la pratica ENEA per le detrazioni fiscali.