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Dove se ne va il calore: le dispersioni della tua casa

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Dove se ne va il calore: le dispersioni della tua casa

Nell’articolo precedente abbiamo messo i combustibili a confronto: potere calorifico, rendimento, costo per pentola, costi totali a 15 anni. Numeri chiari, grafici precisi.

Ma quei numeri raccontano solo metà della storia.

Perché il costo di riscaldare una casa non dipende solo da quanto costa ogni pentola. Dipende da quante pentole servono. E il numero di pentole che servono alla tua casa dipende da una cosa sola: quante ne perde.

La pentola senza coperchio

Immagina di dover tenere l’acqua calda nella pentola per tutta la giornata. Se la pentola ha il coperchio, il calore resta dentro: ogni tanto devi riaccendere il fuoco, ma poco. Se la pentola è senza coperchio, il calore se ne va di continuo: il fuoco deve restare acceso quasi sempre.

La tua casa funziona allo stesso modo. L’impianto di riscaldamento è il fuoco. L’isolamento è il coperchio.

Una casa non isolata è una pentola senza coperchio. Il calore che produci se ne va dal tetto, dalle pareti, dai serramenti, dal pavimento. L’impianto lavora in continuazione per rimpiazzare quello che la casa disperde.

Una casa ben isolata è una pentola con il coperchio. Il calore resta dentro. L’impianto si accende poco, consuma poco, costa poco. Con qualsiasi combustibile.

I numeri: 110 pentole contro 22

Nel Bellunese, nelle giornate più fredde dell’inverno:

Una casa anni Settanta non isolata può consumare più di 110 pentole al giorno per mantenere 20°C dentro. Sono circa 40.000 pentole all’anno.

Una casa ben isolata ne consuma circa 22 al giorno. Sono circa 8.000 pentole all’anno.

Cinque volte meno. Stessa temperatura dentro. Stesso territorio. Stesse giornate a meno dieci.

La differenza non è il combustibile. Non è la caldaia. È la casa stessa.

Macchie di muffa e condensa su un soffitto domestico causate da dispersioni termiche attraverso la copertura non isolata

Dove se ne va il calore

Il calore di casa tua scappa da cinque vie principali. Non tutte pesano allo stesso modo, e le proporzioni cambiano da casa a casa. Ma l’ordine di grandezza è questo:

Via di dispersione Peso indicativo Cosa succede
Tetto / copertura 25–35% Il calore sale e attraversa il tetto non isolato
Pareti esterne 20–30% Le murature senza cappotto trasmettono calore all’esterno
Serramenti (finestre e porte) 15–25% Vetri singoli e telai vecchi sono ponti termici
Pavimento / solaio su cantina 5–15% Il freddo sale dal terreno o da locali non riscaldati
Ventilazione e spifferi 10–20% Aria calda esce, aria fredda entra da fessure e ricambi

📋 DETTAGLIO TECNICO (per chi vuole approfondire)

Le percentuali in tabella sono indicative e variano molto in base all’epoca di costruzione, ai materiali, all’esposizione e alle modifiche fatte nel tempo.

Una casa degli anni Cinquanta in pietra ha dispersioni diverse da una degli anni Ottanta in laterizio. L’unico modo per conoscere i numeri reali della tua casa è analizzarla. È quello che facciamo con La Mappa.

Muffa da condensa nell’angolo tra trave in legno e parete interna — esempio di ponte termico in una casa non isolata
Un classico ponte termico: dove la trave incontra la parete, il freddo penetra e la muffa racconta la storia.

📖 STORIA REALE

La neve che racconta la verità

D’inverno, dopo una nevicata, guarda i tetti del tuo paese. Alcune case hanno la neve uniforme sul tetto: il calore non passa, l’isolamento funziona. Altre hanno la neve che si scioglie a chiazze, oppure solo sulla parte sopra i locali riscaldati: il calore esce dal tetto e scioglie la neve dall’interno. È una termografia naturale, gratuita, visibile a occhio nudo. La prossima volta che nevica, guarda il tuo tetto.

E quando isoli? Le proporzioni si ribaltano

Quando metti il coperchio sulla pentola – cappotto, tetto coibentato, serramenti performanti – le dispersioni da pareti, tetto e finestre crollano. Ma il calore continua a uscire da una via che il cappotto non chiude: l’aria.

In una casa ben isolata, la ventilazione diventa la voce dominante delle dispersioni:

Via di dispersione Casa non isolata Casa isolata
Tetto / copertura 25–35% 5–10%
Pareti esterne 20–30% 5–10%
Serramenti 15–25% 10–15%
Pavimento 5–15% 5–10%
Ventilazione 10–20% 30–40%

Guarda l’ultima riga. Nella casa non isolata la ventilazione pesava poco perché tutto il resto perdeva di più. Nella casa isolata diventa il problema principale: l’aria calda che esce quando apri le finestre, gli spifferi, i ricambi d’aria necessari per la salute.

Hai messo il coperchio sulla pentola. Ma se lo alzi ogni volta che vuoi cambiare l’aria, il calore se ne va lo stesso.

Confronto dispersioni termiche casa non isolata e casa isolata — dopo l'isolamento la ventilazione diventa la voce dominante al 65%

La Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) risolve questo problema. Cambia l’aria senza aprire le finestre e recupera l’80–90% del calore dell’aria che esce. È il coperchio sulla ventilazione: aria pulita dentro, calore che resta. In una casa ben isolata senza VMC, le pentole perse dalla ventilazione possono essere più di tutte le altre dispersioni messe insieme. Con la VMC, quelle pentole si riducono drasticamente. Ne parleremo in un articolo dedicato.

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